Una Storia Rossa di Marmo

La pena è... la morte!

L’inquisitore Atemard giudica il gaglioffo arrestato colpevole di contrabbando illegale ai danni del’intero mercato della città di Hyrule… e la pena è la morte. Per attenuare la gravità della propria condanna, questi si sottopone ad un interrogatorio che frutta preziose informazioni ai PG. Non solo egli è al servizio privato della famiglia Gambanelli (precisamente dei fratelli Faustario ed Eusebio), ma pure apprendono dove deve portare la merce per essere smantellata (in un granaio a Dudenhill), e infine dove deve essere consegnato il residuum (in una conca all’imboccatura della Gola della Dissonanza).
Alla fine Atemard decide solo di esiliarlo, ma il suo braccio dell’Ostrol dovrà rimanere a Marmo. Lo sgherro, in panico, tenta la fuga, ma viene punito e giustiziato sul posto. Tobiatz invece viene lasciato libero e se la dà a gambe.

Riunitisi a casa di Tancredi con Mou e la prigioniera. I PG decidono di riposare, così da essere freschi il mattino dopo per intraprendere la scalata del Duskwail, la montagna di Hyrule, dove punta il sistema di posizionamento di Lisandro. Un messaggero animale viene convocato per trasmettere questi sviluppi ad Ebernati la strega.

Ma nel cuore della notte vengono assaliti da una squadra delle Cappe Tinte, che non manca di cortesia infatti bussa prima di sfondare la porta. Mentre i PG sono divisi e disorganizzati, I criminali accerchiano Atemard e lo mettono a K.O. ma quando le cose si mettono male per lui arriva Mou che lo schiaffeggia fino a fargli riprendere i sensi. Mou nel frattempo esibisce uno strano fenomeno arcano, che si manifesta sotto forma di un fiore di energia rossa-arancione che sboccia intorno al suo corpo, e si conclude in una esplosione di fiamme quando fracassa il cranio di un lacchè delle Cappe Tinte con la mitica Nerchia. Atemard accusa gli assalitori di tentato omicidio ad un ufficiale di giustizia, e la pena è… la morte. In pochi round le sentenze vengono prontamente eseguite.

In questo trambusto, Verdad la Cremisi è riuscita a scappare. Impossibile raggiungerla. I PG decidono quindi di spostarsi in una locazione più quieta per trascorrere il resto della nottata, ed alloggiano alla Volpe di Gesso, locanda silenziosa. Al mattino dopo, sono pronti ad affrontare la Montagna.

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pietro_silvi_355

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